Danza è consapevolezza

Come ho già detto in altre occasioni, il mio lavoro è un’arte, con tutta una serie di sfaccettature. Non ci si accontenta mai, si pretende sempre di più. Sono sempre stata sicura del fatto che se non si fatica e non si suda, non si possono raggiungere certi obiettivi.

alessandra celentano

Sacrificio. Se penso alla parola “sacrificio” mi viene in mente gran parte della mia vita.
Soprattutto nella danza, la disciplina è uno degli elementi fondamentali per riuscire ad esternare quello che si ha nel cuore. E’ un grande sforzo, non solo fisico e di muscolatura, ma soprattutto mentale. Ho avuto insegnanti che mi hanno trasmesso disciplina, sacrificio, lavoro, in maniera anche molto dura, ma ho avuto anche la fortuna e le capacità per intraprendere questa carriera. E proprio su questo vorrei dire delle cose.
Sono sempre stata molto esigente con me stessa, il mio grande amore per la danza mi portava a pensare: “o lo faccio come dico io, come dev’essere, o preferisco non farlo e buttarmi su un’altra cosa dove posso eccellere“.
È proprio questo che cerco di trasmettere ai ragazzi e cioè di capire quali sono realmente le loro qualità e andare a lavorare su quello, su ciò in cui si può brillare. È inutile che io faccia la pittrice se non ho il dono naturale quando magari potrei essere una buona ballerina! Il messaggio è quello di cercare di capire a cosa siamo adatti.
La consapevolezza di chi siamo e delle possibilità che si hanno è fondamentale!
E chi, se non un insegnante, un genitore, un fratello, un grande amico può aiutare, soprattutto quando si è giovani, a capire l’importanza di queste cose?

Spesso ripeto la frase: “La danza è di tutti ma non è per tutti.” È perfetta perché è la verità!
Non so se i giovani riescano ad accettare una frase così forte quando amano tanto la danza, quindi sta a noi adulti cercare di far capire loro l’importanza di tale verità. Poi, si può scegliere di continuare a seguire il proprio sogno e accontentarsi oppure, com’è stato sempre il mio pensiero, decidere che se non si riesce a fare una cosa al meglio, è giusto cambiare strada.

Apprezzo molto le persone che hanno consapevolezza, perché questo permette di fare un cammino molto più lungo. Quando invece non si ha consapevolezza, si rimane nei propri errori, nelle proprie “quattro mura” e non si va avanti.
A volte mi dispiace, perché mi rendo conto che l’onestà, la serietà e la professionalità vengono interpretati come cattiveria, però questo non mi frena. Una delle tante cose che mi sono state insegnate è: meglio essere dura subito piuttosto che, per bontà o dispiacere, non dire ciò che si pensa e fare peggio dopo.
Le difficoltà fanno crescere ed è un dovere per un maestro dire le cose come stanno senza illudere le persone.

Sicuramente sarai meno amato ma di certo più rispettato!
Non siete d’accordo?

One thought on “Danza è consapevolezza

  1. Sig ra Celentano io sono una mamma di una ragazzina che a 12 anni se ne è andata in Germania all’Hamburg Ballett a studiare per questa grande passione che è la danza … adesso siamo arrivati alla fine dei 5 anni la mia ragazza prenderà il diploma …. e adesso??? quanto è difficile partecipare ad un audizione su invito dove devi solo inviare delle foto e se non hai il bellissimo collo del piede ed hai altre qualità che in una foto non sono visibili ….. come si può riuscire ad arrivare almeno a fare l’audizione a fare in modo che ti possano vedere…. c è troppo business anche in questo purtroppo … la danza non è per tutti come dice lei speriamo che la tenacia e il sacrificio però ripaghi tutto questo

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