Anbeta Toromani

Anbeta Toromani

Anbeta, il mio punto luce!
Nata per danzare, Anbeta Toromani ha tutti i requisiti per essere una danzatrice e un’artista a 360°. È esattamente il tipo di ballerina che mi piace. Non mi riferisco solo al fisico perché ormai si sa, non basta, ma alle proporzioni, le linee, la tecnica, l’espressione. Lei ha il senso della danza, l’istinto, la famosa intelligenza della danza!
Vidi Anbeta per la prima volta quando lavoravo in teatro. Ero tutto il giorno al lavoro e non guardavo mai la televisione (non avevo tempo, tranne qualche notte insonne!) e fu così che fermai il mio telecomando su Amici. Rimasi subito stupita da questa ballerina e capii subito che quella ragazza aveva una marcia in più! Sono passati un po’ di anni da quel momento, lei era giovanissima e io ancora giovanetta, non avrei mai immaginato che quella ragazza sarebbe diventata un giorno la mia musa ispiratrice.

Quando Anbeta balla le mie coreografie, ma in generale sempre, riesce a farmi vedere e sentire esattamente quello che mi ero immaginata e quello che volevo. Quale soddisfazione più grande per un coreografo? Quando lavoriamo insieme per creare una nuova coreografia, oltre al feeling naturale tra di noi, ormai c’è talmente tanta conoscenza reciproca che ci capiamo al volo: lei sa quello che voglio e io la assecondo seguendo ciò che sente mentre si muove. Questo credo sia molto importante quando si crea una coreografia, ovvero questa grande collaborazione tra coreografo e ballerino. Il nostro è un lavoro che nasce insieme, un incastro perfetto di fattori, oltre ovviamente alla conoscenza e alla consapevolezza totale del proprio corpo che può usare assolutamente come vuole e mai a caso o per caso.

Grande professionista, grande lavoratrice, perfezionista, disciplinata, seria, attenta e, oltre a tutto questo che non è poco, una persona buona, generosa, altruista e molto simpatica. A me piace dire una persona per bene, speciale, una donna di gran classe in tutte le sue manifestazioni.
Prima di raccontarvi qualche aneddoto, ripercorriamo insieme la sua carriera.


Anbeta

Nata a Tirana, in Albania, frequenta l’Accademia Nazionale di Danza. Conseguito il diploma, si perfeziona a Baku, in Azerbaijan. Rientrata in Albania entra a far parte del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Tirana come prima ballerina dove ha ricoperto, fin dal suo ingresso in compagnia, i ruoli principali di balletti celebri quali “Giselle“, “Don Chisciotte“, “Cenerentola“, “Paquita“, “Carmen“. Nella stagione 2002-2003 partecipa, arrivando in finale, alla trasmissione “Amici“, condotta da Maria De Filippi e viene scelta dal regista Patrick Rossi Gastaldi per danzare nella sua messa in scena de “L’Histoire du soldat” con Rocco Papaleo. Dal 2003, fa parte del cast del programma “Amici” come prima Ballerina. Tra i riconoscimenti ottenuti in questi anni ricordiamo il Premio Gino Tani (2004) per le arti dello spettacolo ed il Premio Danza&Danza (2005). È stata invitata a danzare allo Sferisterio di Macerata nel “Macbeth” , con la regia di Pier Luigi Pizzi e le coreografie di Gheorghe Iancu, e successivamente in “Carmen“, con le coreografie di Gheorghe Iancu e la regia del Premio Oscar Dante Ferretti. Nell’estate del 2009 è la protagonista di “Anbeta&José – Tour 2009“, una serata di Gala con la direzione artistica di Alessandra Celentano, che l’ha riportata in teatro insieme ad un gruppo di danzatori provenienti dalle migliori compagnie di danza del mondo. Nel 2010 è ospite del Teatro San Carlo di Napoli per alcune serate di gala e, di nuovo, allo Sferisterio di Macerata per “I Lombardi all’ultima crociata” con regia di Pier Luigi Pizzi e la coreografia di Gheorghe Iancu. Nel 2010 e nel 2011 è testimonial per la Danza del Giffoni Film Festival. Nel 2012 è ospite di molti gala importanti tenutisi a Parma, a Udine per la Croce Rossa Italiana e a Mirandola per le vittime del terremoto esibendosi nei passi a due di “Carmen” e “Romeo e Giulietta” con le coreografie di Amedeo Amodio. Nel 2013 è ospite all’Opera di Bratislava per “Romeo e Giulietta” di Massimo Moricone e, nello stesso anno, è ospite al Teatro San Carlo per “Lo Schiaccianoci“. Nel 2014 danza in “Mozart Requiem” cor. B. Eifman per il Teatro San Carlo di Napoli. Nel 2015 è ancora ospite al San Carlo per “Lo Schiaccianoci” cor. di A. Panzavolta , “Otello” cor. di F. Monteverde, “Giselle” Cor. L. Semenyaka. A Giugno 2015 è ospite al Teatro Massimo di Palermo per “Coppelia” cor. A. Amodio. Ospite in numerosi gala sia in Italia che all’estero.


Spesso, lavorando con lei a delle coreografie, capita che io immagini dei passi impossibili da eseguire o perlomeno propongo un’idea e le chiedo: “ma non si potrebbe fare in questo modo?” E iniziamo a cercare soluzioni mentre lei si trova magari anche a testa in giù, tutta in torsione, incastrata e attorcigliata al partner!!! E lei sapete cosa fa? Si accuccia sulle ginocchia e mi dice: “fallo tu, prova”, con un tono di sfida per farmi capire che non si può fare! Le prime volte ci provavo, anche perché ancora me lo potevo permettere. Poi ho capito che, la maggior parte delle volte che la vedevo in quella posizione, avevo proposto un passo che non si poteva fare e poteva esistere solo nella mia immaginazione!!! Comunque da lì, con l’idea di partenza, cerchiamo la cosa migliore provando e riprovando senza tregua. Anbeta non si stanca mai, è una perfezionista e finché tutto non viene come dice lei o come vuole il coreografo, non molla!

Ho un ricordo molto divertente di una prova di una mia coreografia, “Suite”, abbastanza complicata e di grande precisione. Anbeta ballava con Alessandro Macario, primo ballerino e suo compagno di vita (una coppia meravigliosa). Dopo varie ore di prove c’era un passaggio che non veniva, ripetevamo fino allo sfinimento ma c’era sempre qualcosa che non andava e Anbeta, come succede normalmente tra ballerini, diceva : “forse un po’ più a destra? Un po’ più a sinistra? Un millimetro più in qua o un millimetro più in la?”. Alessandro ad un certo punto, un po’ stressato dalla super precisione di Anbeta, sapete cosa mi chiese??? Mi chiese se avessi un metro a portata di mano! Disse simpaticamente che per ballare con Anbeta ci vuole il metro e poi mimava la scena di loro che prendevano le misure dei passi con il metro!!! Fu una scena troppo divertente che mi fece ridere tantissimo, anche se in quel momento c’era comunque un po’ di tensione! Adesso non c’è più bisogno del metro, sono una coppia fantastica e molto affiatata, hanno una grande conoscenza l’uno dell’altro.

Garrison mi prende in giro perché se qualcuno osa criticare in qualche modo Anbeta io sono sempre in prima linea per difenderla. Dico sempre: LEI È PERFETTA! Non lo dico certo per partito preso ma perché lo penso veramente.
Sono felice perché tutto quello che Anbeta ha conquistato nella sua carriera se lo è meritato sotto tutti i punti di vista. Oggi dopo tante avventure passate insieme sono orgogliosa di lei, per me è come una figlia. Per motivi di lavoro non ci vediamo spesso come prima e devo dire che mi manca molto.
Voglio approfittare di questa occasione per ringraziarla per tutto quello che mi ha regalato, non solo artisticamente ma anche a livello personale.

Ti voglio bene Anbeta!

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7 thoughts on “Anbeta Toromani

  1. Anbeta è’ una Dea . Bellissima bravissima una delizia per gli occhi e un emozione per l’anima . Alessandra sei una grande coreografa , e ti adoro per la tua sincerità nel giudicare gli aspiranti ballerini. Comunque la coppia Anbeta Jose’ …. Esplosiva non ci sono parole per descriverli . Ciao

  2. Caspita che bel racconto hai fatto di Anbeta ! E’ esattamente così che la immagino e la tua descrizione è veramente dolcissima , da persona che le vuole bene ma estremamente obiettiva. Grazie Alessandra , siete entrambe fantastiche !

  3. Devo dire seguendo amici che Anbeta insieme a Jose’ nelle coreografie della Celebrano erano sia per la vista che per la bravura i migliori…anche quando Anbeta ballava con Francesco era molto bello vederli perché mettevano tutto l’amore che hanno per questa disciplina. A me personalmente manca molto vederli danzare! !!!

  4. Maestra Celentano Sei l occhio giusto Con qui si deve vedere la danza. Ammiro molto il suo lavoro e mi piace la sua sincerità . Quel bellissimo racconto di anbeta fa solo vedere la conferma di una persona che oltre ad essere brava professionalmente è anche brava con la vita ……

    Siete entrambe stupende!!!!

    Pd: Celentano le tue coreografie sono wauuuu da fantasy e genuine. Kisses

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